
L'America sotto occhi diversi
Correva l'anno 1492 quando Cristoforo Colombo, esploratore e navigatore Italiano, scoprì l'America. Partendo dall'intenzione iniziale del prode navigatore possiamo dire che voleva trovare una via più corta per arrivare nelle terre orientali che nel XV secolo rappresentavano mete di intensi commerci tra Asia ed Europa; con l'uso delle sue conoscenze geografiche pensò di fare una rotta opposta a quella normale, perciò di andare dall'Europa verso occidente. Lasciando alla storia date importanti ma non degne di rilevanza per questo articolo, passiamo all'approdo nel continente Americano. Teorie degne di revisionismo storico fanno pensare a una “scoperta” dell'America molto precedente a quella di Colombo da parte dei Vichinghi che aveva preceduto il navigatore Italiano di ben 5 secoli. Ritornando a Colombo e al 1492, che non per niente è appunto la data con cui si fa iniziare l'Età Moderna, possiamo dire che solo dopo qualche anno si scoprì, grazie ad altri navigatori tra cui Amerigo Vespucci, realmente che quelle “Indie” erano un nuovo continente, anzi un “Nuovo Mondo”. Prontamente tanti cittadini Europei si spostarono in America. Vedremo come religiosi e imprenditori migrarono verso queste terre che erano un “libro aperto” per il futuro dell'intero pianeta. Sorge un dubbio: “Ma queste terre erano popolate?” la risposta è: “Si”. Il nuovo continente era popolato da 80 milioni di persone. In circa 50 anni i nativi americani da 80 milioni erano diventati 10 milioni. Cosa successe allora? Una parte dei nativi americani morì dalle malattie portate dagli europei nel nuovo continente. Ma questo non fu il motivo principale di questo “Genocidio”. I religiosi che volevano portare la loro parola a questi popoli non sempre avevano comportamenti corretti contro chi non accettava la nuova religione e ogni occasione era un motivo “moralmente giusto” per sterminare molte di queste persone. D'altra parte i coloni che venivano dall'Europa volevano sottomettere questi popoli in nome della schiavitù che garantiva loro manodopera quasi senza costi; oltre ad conquistare queste nuove terre. Gli scontri erano inevitabili e grazie all'avanzata tecnologia bellica Europea bastarono poche migliaia di soldati per sconfiggere i nativi americani. In seguito i coloni del Nord America che erano ancora legati alla loro patria in Europa, volettero la loro libertà e si costituirono in seguito a una guerra civile che conta il numero più alto di morti tra tutte le guerre civili, ben 800 mila; nacquero allora gli Stati Uniti d'America o U.S.A. Riflettendo bene questo ai giorni nostri sarebbe qualcosa di mostruoso, molto più terrificante dell'Olocausto. Con questo vogliamo dire che tutti i cittadini Europei del XV secolo erano come i coloni americani? Certamente no. In America ci andarono le persone che in Europa non avevano avuto “successo” o non si sentivano liberi essendo vincolati dalle leggi delle nazioni Europee; persone che per guadagnarsi questo successo hanno sterminato un intero popolo. Non c'è da stupirsi allora se negli U.S.A. si festeggia il Columbus Day, ovvero il giorno della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, festa che porta con se il ricordo dello sterminio di milioni di persone, come non c'è da stupirsi se negli U.S.A. durante gli anni '30 si sviluppò il razzismo che colpi i bianchi ma fece morire tanti negri, odio razziale che esisteva già nel XIX secolo; infine possiamo anche puntare il dito verso queste persone che hanno portato negli U.S.A. il capitalismo “frenetico” che ha fatto si che nel mondo il 2% della popolazione mondiale ha il 40% del capitale di tutto il mondo e il 50% vive con 1$ al giorno e muore di fame. Ecco, proprio a questo capitalismo senza regole si può dare la colpa di questo genocidio e di tutti gli avvenimenti che oggi riguardano il nostro pianeta. Infatti la maggior parte dei coloni erano puritani e mercanti borghesi. Il puritanesimo si diffuse in Inghilterra nel XVI secolo; il suoi 2 precetti più importanti erano la fede diretta con Dio, che aboliva la gerarchia della Chiesa Cattolica e Anglosassone, e il duro lavoro per espiare i propri peccati. I borghesi mercanti che emigrarono in America andarono proprio lì siccome avrebbero trovato un posto senza leggi che vincolassero la loro attività commerciale. Così, tra la religione Puritana e l'intensa attività commerciale che spinse in America i mercanti borghesi, nacque un capitalismo diverso da quello che si aveva in Europa. Dopo l'indipendenza degli U.S.A il capitalismo moderno poté svilupparsi in modo abnorme senza limiti o leggi che impedissero questo, proprio perché a capo degli U.S.A. c'erano persone che facevano leggi a favore del capitalismo e rendevano legale qualcosa che in Europa era illegale. La tratta degli schiavi fece si che i grandi proprietari di industrie o campi agricoli avessero manodopera a prezzi minimi. Le banche iniziarono ad avere sempre più soldi e più potere e si univano tra di loro, creando federazioni bancarie sempre più potenti. Col passare degli anni gli indiani d'America scomparivano lentamente. Nel XIX secolo Toro Seduto, condottiero dei Sioux (tribù indiana), non accettando quello che i nuovi proprietari di quelle terre, che per secoli erano state vissute dai popoli indiani, entrò in conflitto con gli U.S.A. Anche se Toro Seduto riunì 3500 guerrieri Sioux e vinse la famosa battaglia di Little BigHorn, non riuscì a vincere definitivamente la guerra. Possiamo comunque ricordare Toro Seduto non solo come grande condottiero e guerriero, ma anche come “profeta” e uomo saggio. Citando una sua celebre frase: “Quando avrete ucciso l'ultimo bisonte, abbattuto l'ultimo albero, prosciugato l'ultimo fiume, vi accorgerete che non potrete mangiare il denaro accumulato nelle vostre banche” possiamo dire che ha predetto con 2 secoli di anticipo la nostra situazioni economica mondiale. Gli U.S.A. avevano già da allora in mano tutta l'opinione pubblica e potevano gestire ogni situazione a loro favore. Quando durante la prima guerra mondiale negli U.S.A. ci fu un gigantesco crollo dell'economia causato proprio dai banchieri per introdurre la Federal Reserve (associazione bancaria nazionale non comandata dallo stato) dato che l'opinione pubblica era controllata proprio da questi banchieri, la popolazione pensò che i neri erano la causa di questo crollo economico; in quegli anni ebbe vita il Ku Klux Klan. I presidenti degli U.S.A. altro non sono che burattini nelle mani dei grandi banchieri e quei pochi presidenti che avevano preso una iniziativa benevola per il loro Paese contro l'opinione dei banchieri, furono subito assassinati (es. Lincoln e Kennedy).
Il sistema monetario degli U.S.A. si basa sugli interessi monetari. Lo Stato quando a bisogno di moneta chiede un prestito alla FED che stampa questa carta moneta e la presta allo Stato che ovviamente deve pagare un interesse per questo prestito; ovviamente per pagare questo interesse ci vogliono soldi che lo stato chiede ai cittadini sotto forma di tasse; i cittadini a loro volta quando chiedono dei prestiti alle banche devono pagare degli interessi, per pagare gli interessi ci vogliono dei soldi che solo la FED stampa e usando quei soldi per pagare gli interessi del prestito poi bisogna pagare gli interessi sui soldi con cui si è pagato gli interessi precedenti e con cosa si pagano questi interessi? Ovvio, con altri soldi che a loro volta ti fanno pagare degli interessi (scusate il gioco di parole). Insomma è impossibile uscire da questo circolo vizioso proprio perché più si tenta di uscire e più si ricade in basso. Dopo aver ottenuto il massimo controllo sulla pubblica opinione e sull'economia il capitalismo Americano si è voluto diffondere in tutto il mondo. Dal XX secolo questa espansione è iniziata ed è ancora in attività sotto i nostri occhi. Durante la prima guerra mondiale gli U.S.A. non ancora entrati in guerra cercavano un motivo per entrarci siccome con le guerre le banche si arricchiscono in maniera enorme dando ingenti prestiti allo stato. Gli U.S.A. entrarono in guerra quando il trans-atlantico “Lusitania” fu silurato dai sottomarini tedeschi. Analizzando bene l'accaduto possiamo dire che questo è stato un “auto-attentato”: la nave Lusitania doveva andare in Inghilterra attraversando zone di guerra e allora la Germania mandò un messaggio agli U.S.A. e fece pubblicare sui giornali Statunitensi questo messaggio che avvisava i Statunitensi che se la Lusitania avesse attraversato quei mari poteva essere attaccata e ogni responsabilità non ricadeva sulla Germania. Non ostante questo gli U.S.A. fecero partire la Lusitania che fu silurata e ci furono 1200 vittime. L'opinione pubblica che era comandata dalle banche cambiò dopo questo accaduto e fu a favore della guerra tanto che migliaia di persone entrarono come volontari nell'esercito. Alla fine della guerra la FED guadagnò 200 milioni di $. Durante la seconda guerra mondiale il metodo “auto-attentato” fu usato di nuovo. Durante il famoso attacco a Pearl Harbor nel '41 gli U.S.A. conoscevano già le intenzioni del Giappone, ma non fecero niente per impedire ciò poiché sapevano che era una buona occasione per entrare in guerra. L'occasione fu anche buona per attaccare il Giappone con la bomba atomica che fu progettata negli U.S.A. durante il progetto Manhattan, bomba atomica che garantiva agli U.S.A. anche l'egemonia militare. Nel '60 si ripropose di nuovo l'auto-attentato per entrare in conflitto con Cuba. Situazioni simili a quella Cubana si ebbero nel Vietnam e altre nazioni. Dopo aver sottomesso economicamente quei stati, gli U.S.A. avevano solo bisogno di risorse energetiche; così in molti stati che avevano risorse petrolifere gli U.S.A. davano dei prestiti a questi stati affinché potessero aiutare la popolazione, ma questi prestiti aiutavano solo le industrie di quei stati che ovviamente erano gestite da Statunitensi; perciò lo stato non potendo ripagare questi prestiti veniva costretto a vendere petrolio agli U.S.A. a basso prezzo e molte industrie Statunitensi vengono poste li poiché la manodopera ha prezzi bassi. Questa politica economica iniziò nel '53 in Iran. Il presidente democratico Mossadegh chiedeva molti più soldi per il petrolio dagli stati esteri ma gli U.S.A. erano ovviamente contro a questa politica economica e per evitare una guerra inviarono agenti della CIA che fecero ritornare al potere il vecchio presidente che avrebbe venduto petrolio a basso costo agli U.S.A. Situazioni molto simili si ebbero in Guatemala e a Panama dove i presidenti furono assassinati e sostituiti da altri a favore degli U.S.A. Nel Venezuela ci fu una situazione molto simile a quella Cubana ma a capo di tutto ci fu, ed ancora c'è, il presidente Hugo Chavez; nel 2002 dopo 3 anni dalla sua presidenza ci fu un colpo di stato contro Chavez che voleva aiutare il suo popolo con il petrolio, questo colpo di stato non basto a cambiare l'opinione pubblica che vedeva Chavez come un “dittatore” poiché il popolo era realmente legato a Chavez. Infine possiamo vedere come agisce completamente il sistema economico U.S.A. negli altri stati tirando in gioco l'Iraq; non essendo riusciti a corrompere il presidente Saddam Hussein e neanche ad assassinarlo gli U.S.A. entrarono in guerra con l'Iraq sempre usando il metodo dell'auto-attentato verso le torri gemelle, ora il governo militare americano comanda l'Iraq. Insomma l'intero mondo è comandato dal capitalismo. Il vero terrorismo lo fanno gli U.S.A. che con il dominio dei mass-media terrorizza i suoi cittadini.
Con questo concludo e spero che in ogni persona di qualsiasi nazione, religione e politica diversa, nasca un sentimento critico su ogni cosa e che ogni avvenimento “venga testato” in prima persona e non preso per vero solo perché lo dicono i mass-media, basta procurarsi qualche ora della giornata e armandosi di buon senso e consultando varie fonti attendibili per scoprire qual'è la vera realtà delle cose.
Dell'Orco Luca







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